Il tango è una disciplina più burrascosa, in cui le parti più giocose sono assenti; va ballato con "grintosa dolcezza" (non come un'esibizione di arti marziali, come a volte si vede in pista).
La passionalità è al massimo, i pensieri sono però improvvisi, difficili da interpretare prima che avvengano
ma, quando avvengono, sono sicuri e decisi.
Due balli con lati simili e diversi, dunque; ma sprattutto le due danze hanno le battute in 4/4,
e quindi sono compatibili in figure e sfumature.
Il ballo, come molte forme d'arte, si fonda sulle contaminazioni tra elementi diversi, e in
questo caso si parla di una contaminazione ottimamente riuscita, senza naturamente nulla togliere allo
splendore della bachata "classica", che non va abbandonata.
E' uno stile che piace a tutti anche se i puristi, in genere, innoridiscono: per alcuni snatura il vero significato
della Bachata dominicana, quella originale, per altri è solo un'invenzione commerciale per "spillare soldi " a chi la vuole imparare.
No, non è un trucco delle scuole per avere nuovi iscritti e dare una scrollata ai vecchi! E' una
scossa divertente che ci voleva nei balli caraibici, e non sarà una meteora, una moda del momento!
Sta a noi ballerini, bravi o meno che siamo, tenerla viva con chi merita e sentiamo vicino alla nostra
anima; è una variante che si balla sempre con il partner di ballo preferito, con chi si ha intesa particolare, o con
chi si sta insieme.
Chi la prova avrà subito un buon impatto, soprattutto incontrando il suo lato divertente.
Il portamento è molto simile a quello del tango; i casquè sono molto esuberanti e le figure
tecnicamente complesse. Con la musica giusta i passi Tangheri, messi in Bachata, aggiungono quella carica eroti
ca e sensuale che nella Dominicana non avrebbe gran senso. Lo sguardo, i movimenti sincopati, gli stop e
le riprese lente-veloci aggiungono un pizzico di
sfida e gioco di seduzione; alle donne piace fare gli "ocho" con il bordo interno del piede,
le ginocchia strette e la posizione chiusa, per poi passare all'ancata e allo "sculettamento"...
che nell'insieme ha un chè di erotico!
La Bachatango si fa rispettare. Se la si prende con semplicità, si evitano apirazioni esibizionistiche,
può essere anche molto coinvolgente, intrigante e divertente.
In realtà è essa stessa di natura esibizionistica, perchè ha la particolarità di farti riconoscere in mezzo a tanti;
non la si può ballare senza 5-6 mesi di pratica in Bachata Dominicana, arrivando almeno
ad un livello intermedio; quando l'esperienza è poca, bisogna attenersi a delle coreografie ben definite,
qualità che nella Bachata classica invece è rovesciata fin dall'inizio dell'apprendimento.
Si è costretti ad andare in pista con la stessa dama con cui si ha fatto scuola, perchè ragazze e
donne inesperte, che non conoscono questa nuova disciplina, non colgono i movimenti e le figure fuori dall'asse
laterale, e si rischia di finire con "il ballo delle spinte".
Coraggio quindi: le novità fanno sempre fatica ad imporsi, non ammazziamole sul nascere però!
Ma come va ballata la Bachatango?
Sulle bachate classiche (quelle in cui la musica non ha particolari richiami al Tango), di solito
non si usano mai né passi né atteggiamenti da Tango, per via del poco spazio a disposizione e
della musica che non ispira tali movenze sensuali.
Se il tempo è poco marcato si posso inserire molti passi della Milonga, spesso con raddoppi di tempo o in controtempo , ed il risultato é proprio carino.
Le bachate “tangate” tipo “Gotan Project”( dal Film “shall we dance?”) invece si ballano a Tango,
spazio permettendo, il che in pista è una qualità rara da trovare!
Alberto
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